Orari delle Messe su Google: come farli apparire bene
La Mia Parrocchia4 min di lettura
"Messe a [la tua città] domenica". È una delle ricerche più frequenti su telefono, soprattutto d'estate e nelle feste. Se Google mostra un orario sbagliato, la persona arriva in chiesa a Messa finita. Capita più spesso di quanto si pensi, ed è quasi sempre colpa di informazioni vecchie o incoerenti, non di Google.
Vediamo come mettere ordine.
Da dove prende gli orari Google
Google non conosce l'orario delle Messe: lo ricostruisce da più fonti e sceglie quella che gli sembra più affidabile. Le principali sono:
- la scheda della parrocchia su Google Maps (il "profilo dell'attività", Google Business Profile);
- il sito della parrocchia, in particolare la pagina degli orari;
- elenchi di terze parti: siti con gli orari delle Messe, l'elenco della diocesi, pagine social.
Se queste fonti dicono cose diverse, Google può mostrare quella sbagliata. Il primo obiettivo è quindi la coerenza: lo stesso orario, scritto allo stesso modo, ovunque.
Passo 1: la scheda su Google Maps
La vostra parrocchia ha quasi certamente già una scheda su Maps, creata da qualcun altro. Per correggerla bisogna rivendicarla:
- cercate la parrocchia su Google Maps e aprite la scheda;
- scegliete "Rivendica questa attività" e seguite la verifica proposta da Google (di solito un codice per telefono o per posta);
- quando la scheda è vostra, controllate indirizzo, telefono, link al sito e orari.
Il servizio è gratuito. Conviene farlo con un account Google della parrocchia, non con quello personale di un volontario, così il passaggio di consegne è semplice.
Nella scheda potete anche indicare orari particolari, come quelli delle festività. Ricordate che l'orario "di apertura" di una chiesa non coincide con quello delle Messe: scrivete bene la differenza nella descrizione.
Passo 2: gli orari sul sito, scritti per essere letti
La pagina degli orari del sito deve essere semplice per le persone e chiara per le macchine:
- un titolo che dica cosa è ("Orari delle Sante Messe") e il nome della parrocchia con la città;
- feriali, prefestive e festive in sezioni distinte;
- se avete più chiese, il nome della chiesa accanto a ogni orario;
- niente orari dentro un'immagine o un PDF scansionato: Google non li legge bene.
Su La Mia Parrocchia gli orari si inseriscono in una scheda del gestionale e la pagina dei visitatori viene generata da quei dati. Questo evita il problema più comune, cioè avere un orario in una pagina e un altro in un'altra.
I dati strutturati, spiegati semplice
I dati strutturati sono una sorta di "etichetta nascosta" che il sito dà a Google: "questo è un orario, questa è una chiesa, questo è l'indirizzo". Non si vedono, ma aiutano Google a capire senza indovinare.
Nel sito della parrocchia de La Mia Parrocchia la scheda della chiesa con indirizzo e contatti viene preparata in automatico, e nella pagina degli orari le Sante Messe sono indicate come eventi settimanali con il loro giorno. Non c'è niente da programmare: ciò che inserite negli orari è ciò che Google riceve.
Una precisazione onesta: i dati strutturati aiutano ma non garantiscono. Google decide da sé cosa mostrare, e per un sito nuovo servono alcune settimane prima che si fidi.
Passo 3: dite a Google che il sito esiste
Con l'account Google della parrocchia potete usare Google Search Console:
- aggiungete il sito;
- inviate la mappa del sito, cioè l'elenco delle pagine pubblicate: di solito è l'indirizzo del sito seguito da /sitemap.xml;
- dopo qualche giorno controllate che le pagine siano state lette.
Servono pochi minuti e si fanno una volta sola.
Orari estivi, feste e cambi di stagione
Gli errori peggiori arrivano nei periodi in cui gli orari cambiano. Una piccola routine li evita:
- Un mese prima del cambio estivo o invernale, decidete il nuovo orario e scrivetelo nel gestionale.
- Il giorno del cambio, controllate sito e scheda Google. Aggiornate su Maps anche gli orari delle festività: Natale, Pasqua, la festa patronale.
- Avvisate i fedeli: una notizia sul sito e un avviso a fine Messa spiegano il cambio meglio di mille ricerche.
- Cercate voi stessi: due settimane dopo, cercate su Google "Messe [vostra città]" dal telefono e controllate cosa compare.
Se trovate un orario sbagliato su un sito di terzi (un elenco, una pagina della diocesi), scrivete al gestore: spesso correggono in pochi giorni, e ogni fonte corretta rende Google più sicuro dell'orario giusto.
Cosa non fare
- Non lasciate in giro vecchi indirizzi del sito o pagine Facebook con orari ormai superati: se non potete correggerli, scrivete in evidenza dove trovare l'orario ufficiale.
- Non scrivete orari diversi nella scheda, nel sito e nel bollettino.
- Non aspettate che Google "si accorga" del cambio: legge solo ciò che pubblicate, quindi siete voi a doverlo aggiornare.
In sintesi
Per far apparire bene gli orari delle Messe: una sola fonte aggiornata, la scheda Google rivendicata, un sito che mostra gli orari come testo chiaro e una routine a ogni cambio di stagione. È un lavoro di poche ore all'anno, e fa risparmiare molte telefonate in segreteria. Se volete partire dal sito, leggete anche come fare il sito della parrocchia.