L'app della parrocchia sul telefono: avvisi senza WhatsApp
La Mia Parrocchia4 min di lettura
I gruppi WhatsApp sono comodi, e per questo sono diventati il canale di quasi tutte le parrocchie. Poi arrivano i problemi: il gruppo con 250 persone dove tutti vedono il numero di tutti, i messaggi importanti sepolti sotto gli auguri di buongiorno, il volontario che deve aggiungere e togliere persone a mano, chi non vuole dare il numero e resta fuori.
C'è un'alternativa che non richiede di scaricare nulla da un negozio di app: il sito della parrocchia che si comporta come un'app.
Che cos'è, in parole semplici
Il sito della parrocchia, aperto dal telefono, si può "installare" sulla schermata Home. Compare un'icona, come quella di ogni altra app, con il nome e l'icona della parrocchia. Si tocca e si apre a tutto schermo, sugli orari, gli avvisi e i contatti.
Non passa dall'App Store o da Google Play, non richiede un account, occupa pochissimo spazio e si aggiorna da sola. Se non serve più, si toglie come qualsiasi altra icona.
Come si installa
Il fedele apre il sito della parrocchia dal telefono, nella pagina "L'app della parrocchia" (si raggiunge dal piè di pagina del sito, ed è l'indirizzo del sito seguito da /app).
- Su Android, con Chrome, la pagina mostra un pulsante "Installa l'app" che fa tutto da solo; in alternativa dal menu del browser si sceglie "Installa app".
- Su iPhone e iPad si apre il sito con Safari, si tocca il pulsante Condividi e si sceglie "Aggiungi alla schermata Home". La pagina mostra i passaggi con le istruzioni per il telefono in uso.
Un buon modo per diffonderla: un cartello in chiesa con il codice QR della pagina e due righe di istruzioni, più un annuncio dopo la Messa in cui qualcuno mostra come si fa. Nessuno spiega meglio di un coetaneo che dice "guarda, è facile".
Le notifiche le sceglie il fedele
Il punto forte rispetto a un gruppo è che ognuno decide cosa ricevere. Dalla stessa pagina, il fedele tocca "Attiva le notifiche", conferma la richiesta del telefono e poi sceglie con degli interruttori:
- gli avvisi della parrocchia;
- i nuovi eventi;
- il promemoria il giorno prima degli eventi che segue;
- i gruppi che gli interessano, per esempio il coro o il catechismo del figlio.
Il permesso viene chiesto solo nel momento in cui si attivano le notifiche, e si possono spegnere quando si vuole con un tocco. Chi segue un gruppo riceve gli avvisi di quel gruppo; chi non ne segue nessuno riceve quelli generali della parrocchia.
Per chi gestisce gli avvisi, inviare una notifica è una scelta consapevole: si spunta la casella "Invia una notifica" mentre si pubblica un avviso o un evento. Non parte nulla da solo, tranne il promemoria del giorno prima per gli eventi già seguiti. Il risultato è meno rumore: pochi messaggi, tutti utili.
Privacy: cosa sa la parrocchia di chi si iscrive
Ecco il punto che a molti sta a cuore. Per ricevere le notifiche non serve un account, non si dà il numero di telefono e non si compare in una rubrica condivisa. Nessun fedele può vedere chi altro è iscritto. La parrocchia non riceve un elenco di nomi: la scelta resta sul telefono di ciascuno.
Questo è un vantaggio concreto rispetto ai gruppi WhatsApp, dove ogni partecipante espone il proprio numero a tutti gli altri. Per i dettagli sul trattamento dei dati potete consultare la privacy policy del servizio.
E senza rete?
L'app tiene in memoria la home, gli orari, gli eventi, gli avvisi e i contatti, e li mostra anche quando il telefono è senza connessione, con la scritta che indica quando sono stati aggiornati l'ultima volta. È utile nelle chiese dove il segnale è debole, o in montagna.
Alcune funzioni invece richiedono la rete: iscriversi a un evento, fare una donazione, inviare un messaggio alla segreteria. Senza connessione l'app lo dice chiaramente e non invia nulla.
Un avviso per chi ha l'iPhone
Su iPhone e iPad le notifiche arrivano solo dall'app installata sulla schermata Home e aperta da lì, e richiedono iOS 16.4 o successivo. Il passaggio è quindi: prima si aggiunge il sito alla Home, poi lo si apre da quell'icona e infine si attivano le notifiche. Vale la pena scriverlo nel cartello in chiesa, perché è il punto in cui più persone si fermano.
Non sostituisce tutto, ma toglie un peso
Un'app per i fedeli non è magia. Non cancella il foglietto per chi preferisce la carta, né il passaparola, né la telefonata a chi non usa lo smartphone. Fa bene un lavoro preciso: portare gli avvisi giusti alle persone giuste, senza dover gestire una lista di numeri.
Se oggi usate WhatsApp, non dovete smettere dall'oggi al domani. Cominciate affiancando i due canali per un mese: un avviso sul sito con la notifica, e nel gruppo un messaggio che dice "da oggi gli avvisi li trovate anche sull'app della parrocchia". Chi si trova bene, resta. Il resto della comunità, intanto, vi ringrazierà di non dover più leggere cinquanta messaggi per trovare l'orario del catechismo.